PIANGE LO ZAR

admin Blog Leave a Comment

Mentre tutte le reti televisive RAI (governate dal Grande Cocomero con la parrucca Campo Dall’Orto) con la scusa delle Olimpiadi di Rio inondano gli schermi di quell’osceno “7” che riempie tutto il davanti delle tute degli atleti italiani, e mentre le altre reti inondano con le smorfie e le scoregge dei due Jerry: Jerry Cacà, e Jerry Scotta, si affermano per la maglia nera -come in uno sprint finale- due bamboccioni piangenti.
La prima è “Forfora” Pellegrini, che doveva vincer di tutto e di più e per questo era in testa nella parata iniziale. Poi ha perso tutto e si è messa a piangere come una fontanella, neanche fossero le prime gare disputate e perse.
L’altro piagnone è Ivan Zaytsev, schiacciatore nel volley, detto “lo Zar” perchè di genitori russi doc: doveva vincere perchè bravo, imbattibile e soprattutto bello. Ha perso anche lui e, dall’alto dei suoi due metri e passa, giù a piangere coprendosi il volto per la vergogna.
Bamboccioni, fotografati, adorati, coccolati, e incapaci di perdere con dignità, secondo me forse per i mancati contratti di pubblicità derivanti in caso di vittoria.
Chi non è apparso sugli schermi, furbescamente, è colui che sta dietro, il capoccia del Coni, quel Giovanni Malagò, il Rodolfo Lavandino de Noantri: per la vergogna delle poche medaglie, dei pianti dei due bamboccioni e, credo io, di quel 7 che ha fatto ridere tutto il mondo, non solo sportivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *