LIBRI AL BUIO, IL BUIO DEI LIBRI.

admin Blog Leave a Comment

I grossi editori, alla ricerca affannata e scomposta di palliativi per rimediare ai danni -secondo me irreversibili- che hanno provocato a loro stessi (per non parlare di quelli perpetrati ai danni dei lettori) tali da ridurre l’editoria italiana ad un cumulo di macerie fumanti, si sono appena inventati di proporre due dei loro libri al prezzo di uno, copiando con anni e anni di ritardo le offerte delle catene di supermercati.

Brilla per intraprendenza velata di ottusità, tanto per non cambiare mai, la catena Feltrinelli che pare mettercela tutta per affondare sulla barca che già fa acqua da tutte le parti e per per trasformare –forse: finalmente- i propri locali in paninoteche con qualche libro, magari del Fabio Volo di turno, a far bella mostra.
E che si son inventati gli strateghi della minchia di Feltrinelli? Riporto: “Libri al buio, romanzi incartati in modo tale da nascondere titolo, autore e copertina”. In poche parole, per dirla dalla parte dei lettori: libri schifezze, altrimenti invendibili, così da alleggerire i magazzini intasati.
Il naufragio è vicino, ma son cazzi loro.

Mi torna in mente e non posso fare a meno di richiamare l’orrore che provai un anno fa alla notizia che, sempre ad opera degli strateghi della minchia, avessero deciso di chiudere le saracinesche della prima storica Feltrinelli: quella di via del Babuino, la tana, il bunker, l’astronave di Giangiacomo, che io stesso incontravo per consegnargli metà delle prime tirature dei primi libri e opuscoli di controinformazione di Stampa Alternativa all’inizio degli anni 70 e, in cambio, riceverne qualche centomila lire tanto pagare la carta dei successivi libri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *