MUTANDONE, CROCEFISSO E CILICIO

admin Blog Leave a Comment

Apprendo da “La Repubblica” che nella San Pietroburgo del regime di Putin, in occasione della mostra “Michelangelo: la creazione del mondo”, per ospitare una copia del David si pretende di munirla di un bel mutandone per coprire il “corpo del peccato”.
Mentre avviene questo, a Grosseto -la mia orrenda città capoluogo- per non essere da meno e forse per gareggiare con il dittatorello russo, i due sindaci che governano in contemporanea (cosa questa che rende la città unica al mondo: Antonio Vivarelli il primo sindaco e Francesco Colonna il secondo) hanno proposto e ottenuto che l’aula del Consiglio Comunale non sia monitorata da telecamere, bensì da un crocefisso, ben più efficace per smascherare gli scostumati, i ladri e gli intrallazzatori.
Non contenti dello stato della sfida, perchè il ritorno del crocefisso nell’aula del Consiglio Comunale non fa notizia più di tanto, tanto che potrebbero perdere la sfida con Putin, ne stanno pensando una grandiosa. Da indiscrezioni, in ambienti che profumano di incenso, si parla di introdurre l’obbligo di cilicio per le cittadine vergini di Grosseto.
Dopo aspersorio e manganello in epoca non tanto remota e, con un occhio di considerazione, eccoci nella Grosseto dei due sindaci: Crocefisso & Cilicio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *