LA COOP CONVIENE, MA IN PROCURA DELLA REPUBBLICA

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Mi ferma, appena fuori dal giornalaio, un signore così: né giovane e nemmeno anziano, ha l’aria che mi pare incazzata, tant’è che mi vien da pensare che diavolo posso avergli combinato.
Invece dalle prime parole, dopo quelle di scusa per avermi placcato, capisco che è indignato. Mi dice di aver letto la mia invettiva precedente e vuole solidarizzare: “Io alla Coop ci vado solo per lo scatolame e poco più, perché frutta e verdura me la compro al mercato del mercoledì: costa meno, è buona, profumata, saporita e resiste, senza perdere sapore, tutta la settimana.” E poi aggiunge: “Una volta, parlo di una decina di anni fa, era diverso: frutta e verdura sapevano di qualcosa, magari non c’era tutta la varietà di oggi, però la Coop eravamo noi”.
Conclude ringraziando per quello che faccio e dichiarandosi pronto a firmare l’esposto alla Procura della Repubblica: lo sente come un dovere. E aggiunge, addirittura, che è disposto a venir con me e far da scorta al paniere di robaccia che intendo portare in quell’Ufficio, come prova, insieme allo scontrino.

Non è stato il solo cittadino a esprimermi solidarietà e, soprattutto, indignazione in ragione di quell’insulto espresso dallo slogan “La Coop sei tu” e che “Alla Coop conviene”.  Chè magari, se non li rimbombassero da radio e televisori al limite della lobotomia, uno non si accanirebbe perchè la stessa cosa succede negli altri centri commerciali, piccoli o megagalattici che siano, e cioè: insalata agonizzante, alle soglie del collasso, pesche che durante il viaggio fino a casa si riempiono di bolle scure fino a marcire in tempo reale, meloni che dentro son come il cemento e tali restano vita natural durante, cocomero appena tinto di rosso acquoso fino al disgusto e, per variare, schifezze marcate Coop, quel suppostone di formaggio che sa di tutto meno che di formaggio, tanto da disgustare anche i miei sei affamati gatti di campagna.

Mentre il libro “La Coop non sono io” di Alessandro Angeli, leggibile e scaricabile gratuitamente (tanto per affermare che di rivoluzione editoriale si tratta e non di schifezze) batte ogni record di gradimento oltre che di scaricamento, io continuo la mia campagna di controinformazione per affermare il sacrosanto diritto alla qualità della vita, anzitutto nei confronti di chi afferma il falso, come quelli della Coop.

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