OH COOP, TU SIA MALEDETTA!

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Giuro che non mi sento tanto perseguitato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti, che tutto fa salvo difendere libertà e onestà d’informazione, e nemmeno da Giudici e Pubblici Ministeri, oppure dai tanti nemici della bellezza o della cultura, quanto piuttosto da un insipido slogan che me lo ritrovo declamato in radio o sceneggiato in televisione (quelle poche volte che l’accendo) e dal suo finale urlato: “LA COOP SEI TUUUUUUUUUUUU”.
Ma che stanno a di’? Ma che m’hanno preso per un cerebroleso? Potrei essere tutto con un po’ di fantasia (che non mi manca), meno che la COOP.
E la racconto in poche battute, per spiegare anche tutta la simpatia per il libro di Alessandro Angeli.
A Viterbo, dove c’è uno degli snodi degli autobus che mi proiettano in giro per l’Italia, c’è anche un’IPERCOOP. Mentre la stavano costruendo pensavo: toh’, che fortuna! Così tra una corsa e l’altra posso rifornirmi di qualche genere di prima necessità (non che mi occorra molto).
CHE TU SIA MALEDETTA, IPERCOOP DI VITERBO! Non solo perchè tutto –ripeto: TUTTO- è più caro di altrove e le tanto sbandierate OFFERTE consistono fondamentalmente, durante tutto l’arco dell’anno, a farti pagare di meno un suppostone di formaggio KALBANI che di tutto sa meno che di formaggio, piuttosto di niente, tanto che nemmeno i miei gatti lo gradiscono, eppure son sempre affamati.
Incazzato da tanta fuffa, m’imbatto all’interno in una libreria che sa più di camera mortuaria per libri che altro e, non a caso, si chiama GIUNTIALPUNTO (DI ESALARE L’ULTIMO RESPIRO).
Poi torno al mio paesello e, per necessità, mi capita di entrare alla COOP locale e son nuovi guai, non tanto per i prezzi che sono meno cari rispetto alla faraonica IPERCOOP, quanto perchè metà delle cose che compro, stando molto attento al dinè, per una sorte di maledizione che mi perseguita le debbo buttare e farne concime per il mio orto. E in questi giorni, come OGNI ANNO, i pomodori di stagione sono gonfi di acqua come le susine e non sanno di nulla. E le pesche: le porti a casa e già hanno bolle di marciume. Badate bene che, se invece vado a uno dei banchi del mercato settimanale, spendo meno e la frutta è fantastica.
Ma non la faccio lunga perchè potrei star qui fin domattina.
Mi interessa, grazie alla campagna che accompagnerà il libro di Alessandro Angeli, mandare un messaggio che ripeterò in ogni occasione pubblica:
CARI DELLA COOP E SOPRATTUTTO DELL’IPERCOOP, TAGLIATE DALLE VOSTRE CAMPAGNE PUBBLICITARIE QUEL “LA COOP SEI TU” PERCHE’ NON E’ VERO -ALMENO PER ME- E, UNA VOLTA O L’ALTRA, QUEL SUPPOSTONE KALBANI CHE NON SA DI NIENTE LO PORTO IN PROCURA DELLA REPUBBLICA A VITERBO, ACCOMPAGNATO DA PESCHE MARCE, POMODORI INSIPIDI E MELONI GRANITICI E VI DENUNCIO PER FALSO IN ATTO PUBBLICO E QUALCOS’ALTRO DI ANCOR PIU’ GRAVE.

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