DISINFORMATI E UMILIATI

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A  costo di apparir noioso, sapete perchè c’è così poca libertà, onesta e qualità dell’informazione in Italia?
Lasciando stare il regime, che quello di Renzi li batte tutti, svetta per loffiaggine quell’Ordine dei Giornalisti, nato sulle ceneri fasciste, il quale piuttosto che battersi come un leone per proteggere e garantire libertà di stampa, è impegnato da riscuotere quote, trafficare in appartamenti ed elargire medaglie e diplomi ai suoi membri che per 20, 30, 40 o 50 anni, si danno da fare a pubblicare veline e goderne.
E sapete poi perchè così tanti italiani smettono di leggere libri?
Innanzitutto perché, nauseati dalla cacca editoriale proposta a badilate dai grossi editori abbagliati dall’idea di scoprire un nuovo Fabio Volo, scioperano, non leggono e soprattutto non acquistano nuovi libri.
E poi perchè esiste e fa danni l’AIE, Associazione Italiana Editore, la quale piuttosto che far da pungolo, come dovrebbe, nei confronti dei suoi affiliati e incitarli alla qualità, al progetto, alla visionarietà, ogni volta che gli è concessa parola invece ecco che piagniucolano sulla crisi del libro in Italia, richiedendo provvedimenti, mance e regalìe.
A suggello di tanta deficienza d’intelligenza, sensibilità, intraprendenza, e -aggiungo- democrazia, ecco arrivare tale Motta, presidente dell’AIE. Se fosse uno degli eredi della dinastia (commercialmente estinta) dei panettoni, sarebbe tutto chiaro. Motta esce dai piagnistei su quanto gli italiani non leggano più e chiede di vedersi con ministro Franceschini, per proporgli di spostare il Salone del Libro, -da Torino, dove nelle grinfie dei politici agonizza- a Milano, ad onore e gloria e soldi (per lui) dell’Editore Unico della Nazione: Mondazzoli.
Ecco perchè gli italiani leggeranno sempre meno libri dell’Editore Unico e degli altri della cordata, che umiliano intelligenza e dignità. I lettori si organizzeranno diversamente e noi saremo al loro fianco con tutte le armi editoriali di cui disponiamo: anzitutto la passione, poi la competenza, la professionalità e la voglia di rivoluzione editoriale permanente.

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