MI FANNO LA FESTA!

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Dunque sono appena 50 anni che sono pubblicista.
Non mi avrebbe sfiorato l’idea se non fosse stato Marco Pannella, nel 1967, a spintonarmi per diventarlo, di modo che potessi garantire il fondamentale diritto civile all’informazione libera e onesta. Lo feci volentieri, da radicale recidivo, che sono ancora.
Non dico che m’aspettassi dalla corporazione alla quale appartengo premi o feste ma, un grazie, si.
E invece?
Invece me la fanno la festa, quelli dell’Ordine regionale della Toscana su spinta dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, ma per sospendermi per indegnità.
Che faccio?
Me ne vado sbattendo la porta? Resto dentro, sconto i due mesi di sospensione per indegnità (ma indegnità de che?) e armo un bel casino?
Voi che fareste?
Suggeritemi, che ci rifletto e poi ne parlo.
Quando?
Domenica prossima, domani 19 giugno: Valter Vecellio (altro radicale recidivo) mi intervisa su Radio Radicale dalle 11 alle 12, per dipanare la vicenda dell’Ordine dei Giornalisti che sa di storia gialla e poi, se ci scappa, per ripassare qualche scampolo dei miei 50 e più anni di diritti civili.
“Troppi” direbbero quelli dell’Ordine che, forse proprio per questo, mi fanno la festa sospendendomi.

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    admin

    L’OdG è una struttura medievale che protrae la sua sinistra ombra nel terzo millennio in cui i metodi di comunicazione e informazione sono molto cambiati.
    Oggi per essere pubblicista o giornalista si deve presentare ciò che si è fatto in un dato periodo e la risma delle copie delle ricevute dei compensi percepiti per quei lavori. Si deve aver scritto da non pubblicista/giornalista su una testata giornalistica regolarmente registrata etc etc…
    Questo in una realtà, quella editoriale almeno italiana, in cui chi inizia a scrivere libri normalmente si “autopubblica” e , ancor più emblematico, ci sono moltissimi giornalisti professionisti che pur di poter scrivere nel curriculum che collaborano per tale o talaltra testata di fatto lavorano gratis.
    Come sempre in Italia l’escamotage si trova, è un escamotage di classe, lascio all’immaginazione del lettore .
    Ho ascoltato l’intervista, molto bella, effettivamente mi è sembrato di ascoltare il racconto di un passato-presente, come quello che trovo scritto nei moduli per gli accrediti quando è richiesto “numero di iscrizione all’Ordine”.

    L’”ordine costituito” di De Andrè… https://www.youtube.com/watch?v=ticFXHC40M4

    grazie per l’emozione

    gianni colacione
    http://www.liberi.tv

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