IL PRESENTATORE DELLA NAZIONE DEL GRANDE COCOMERO CAMPO DELL’ORTO

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Con quella faccia un po’ così… così tanto da cocomero gigante con sopra un gran ciuffo di capelli, alla maniera giusta per uno spaventapasseri, Antonio Campo Dall’Orto è stato messo da Cicciobello Renzi a dirigere la Rai Radiotelevisione Italiana, non tanto per i disastri da lui combinati quando dirigeva MTV, quanto piuttosto per fargli da zerbino e cane da guardia.
E Campo Dall’Orto si è fatto onore, alla grande.
Anzitutto cooptando alcuni impresentabili a dirigere testate e poi proclamando epurazioni per chi non si adegua ai desiderata di Cicciobello.
Ma non son mancate le genialate, alla maniera del Grande Cocomero.
L’ultima è di questi giorni: nominare un presentatore in odore di abbronzatura e onnipresente nei palinsesti televisivi, quale Direttore Artistico di Radio Rai, storica testata dell’Ente.
Prima di Campo Dall’Orto, l’impresa di far assurgere un Nulla a Stella di prima grandezza nel cielo turbato del regime, è appena riuscita a “La Repubblica delle idee”, genialata dell’omonimo quotidiano e animata dal Fu Eugenio Scalfari, che ha consentito ad un Nulla come Fabio Volo -Nulla come scrittore, Nulla come attore, Nulla come intrattenitore- di chiudere la rassegna cinguettando con Mario Calabresi, direttore del quotidiano, sul Nulla dei prossimi quarant’anni. Bel futuro!
Ma, col Grande Cocomero Campo Dall’Orto, si afferma il nuovo primato del regime di Cicciobello: dopo il PARTITO DELLA NAZIONE, con Denis Verdini, dopo IL GIORNALE DELLA NAZIONE, con palazzinari, petrolieri e banchieri, ecco ora IL PRESENTATORE DELLA NAZIONE, Carlo Conti, in ragione della sua abbronzatura e del Nulla che rappresenta.
Una genialata.

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